Il filo che tesse il ragno per la sua ragnatela, la resina del tronco dell’albero,
la bevanda zuccherosa sparsa sul pavimento, lo smalto da 2 euro,
i residui di attaccatutto tra le dita, i peli del cane sulle maglie,
la chewing gum sotto le scarpe, l’umidità tra i capelli
pezzi di ceretta sulle gambe, la riga in faccia del cuscino alla mattina,
le zanzare sull’auto in corsa, la cera delle candele colata sul mobile,
la colla delle etichette sulle bottiglie, la sabbia al mare quando si è ancora bagnati,
il ghiacciolo che cola sulla mano, parassiti della pianta
Come togliersi questi fastidiosi pensieri?
Ma tutto d’un tratto esco dal mare, che schifo ho pezzi di alghette sparse sul corpo.
Ma togliersele una ad una è solo un lavoro noioso, il pezzo più duro è già stato fatto.
Ne sono convinta girandomi indietro e vedendo quel mare torbido ed unto che mi sono lasciata alle spalle risalendo la riva.
E finito di scovare gli ultimi pezzettini di alghe, tra i capelli e dietro alla caviglia, mi sento leggera, libera e pura come dopo una bella doccia, dopo aver spalmato della profumata crema idratante, e distesa su di un morbido letto
Buonanotte.