Sto masticando un po’ di CD. Per un lungo tempo sono stati impilati sul comò in camera da letto, non so per quale ragione; da qualche settimana, però, sono tornati ad occupare il portacd di metallo vicino all’ingresso.
Sto selezionando tutte le raccolte sdolcinate, tengo solo rock duro, Subsonica, Aretha Franklin, e conservo pure quelle compilation anni ottanta, più che altro sono nel ripiano più alto e non le riesco a tirar fuori facilmente.
La mia coinquilina in questi giorni è di pessimo umore. Preferisco perfino quando è nervosa o incavolata nera e mi urla senza motivo, se solo le sto un po’ appiccicato, piuttosto che vederla così. Quando è uscita di casa stamattina aveva lo sguardo più triste di quelli che riesco a fare io quando cerco di accapparrarmi un biscotto in più.
Quindi ho pensato bene di tirarla su, iniziando con l’eliminare tutta sta musica melensa che si ascolta stando seduta sul pavimento vicino allo stereo.
E’ uno strazio assistere a quella scena, meglio mangiucchiare in fretta e togliere i CD dalla circolazione. E per evitare che si butti sul letto e passi al buio tutta la sera, quasi quasi appena ho finito qua salto a grattare un po’ tra le lenzuola ed i cuscini, non prima, certo, di aver scavato tra i vasi sul terrazzo.
Lo so è un lavoro sporco ma qualcuno lo deve pur fare.
L’ultima volta che l’ho vista con quello sguardo spento sul volto sono dovuto scappare per mezz’ora per riuscire a farla stare un po’ più fuori casa al sole. Ero molto stanco ma il risultato è stato sorprendente.
Girandomi ogni tanto mentre correvo veloce davanti a lei, vedevo che agitava le braccia e gridava qualcosa. Sicuramente stava ballando e cantando grazie a me.
Musica
Aprile 2, 2008 di elucy