Quando la luna è decrescente o crescente sono disposta a spostare la mia casetta a destra e a sinistra in base alle fasi lunari. Tanto stare a destra o a sinistra non è che faccia più molta differenza.
Imparerò a camminare al buio quando la luna sarà nera e quando sarà rossa porterò gli occhiali da sole anche tutto il giorno. Non mi disburba questa cosa, anzi il rosso è uno dei miei colori preferiti, insieme al nero, e molti mobili, tappeti e quadri so già che starebbero benissimo lassù.
So eclissarmi tra la folla, tra i miei pensieri e ricordi, sono quindi già allenata per quando verrà l’eclissi di luna.
Non distrarrò, lo giuro, poeti, cantautori e soprattutto innamorati che rivolgono di notte lo sguardo in su dedicando arte e preghiere alla luna.
Spero solo che il detto “tutto il mondo è paese” valga solo per la Terra. Perchè i tempi in cui dicevo “voglio cambiare città” son finiti, non mi basta più, mi occorre un altro pianeta. Non è per colpa di questo pazzo pazzo pazzo mondo, pensandoci lo è sempre stato un po’ così, ma piatto mai. La cosa più tonda per definizione è sempre stata il mondo.
Perciò voglio la luna, anche mezza luna, va bene lo stesso.
Sì ho deciso trasloco sulla luna, domani mattina avvio le pratiche per il cambio di residenza, probabilmente il cellulare non prende là e forse neppure l’adsl, non so se con la patente europea potrò girare in auto lo stesso o se i punti del supermercato vecchi si possano accumulare con i nuovi, il canone rai continuo a pagarlo per sicurezza, in più là avrò certamente anche la TV satellitare.
Se i quotidiani non li diffondono in quelle zone poco importa, basta che consegnino la pizza e che ci sia qualche riserva di nutella.
Non so coltivare verdure, amicizie o hobby eppure da là potrò regolare la crescita delle rape, dei capelli e perfino dei peli.
Non si può stare al mondo ciondolando tutto il giorno, ma dondolarsi sulla mezza luna dev’essere affascinante.
Mi perderò “un posto al sole” ma avrò il mio sulla luna.
Mi devo informare se il telelavoro è possibile pure tra Terra e luna, magari con una connessione laser posso pure fare videoconferenze.
Controllo già anche se il mio compleanno capita di luna piena o no, tanto da sapere quante persone potrò invitare.
Sono decisa, mi cerco casa sulla luna, sono convinta che pure una egocentrica e viziata come me possa imparare con il tempo a stare bene anche se circondata da stelle. In fondo meglio in mezzo alle stelle che tra gli…si proprio quelli.
Dai su, lo avete detto anche voi: non so stare con i piedi per terra.
Poi chissà che sulla luna non siano arrivati ancora tutti i rincari previsti qua, magari non c’è neppure l’euro e non prevedono influenze australiane.
Di sicuro poi là non arrivano i pettegolezzi e da lassù non riuscirò a sentire chi sparla alle spalle o dice castronerie.
Un unico dubbio. Com’è che si chiamano gli abitanti della luna?
Benissimo, così non mi offenderò più se qualcuno mi dirà che sono lunatica.
Monolocale sulla luna
Ottobre 12, 2008 di elucy
Semplicemente meraviglioso questo pezzo,e sicuramente troverai molti emigranti terrestri nel corso dei mesi.Chissà che pure sulla luna però non diventi tutto come qui,allora toccherà trasferirti su Marte.XD