“Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza. (…) Noi li vendiamo e li compriamo, ma in realtà i libri non ci appartengono mai. Ognuno di questi libri è stato il migliore amico di qualcuno.” L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafon
“Il pensiero è un uccello dell’immenso che in una gabbia di parole può anche spiegare le ali, ma non volare.”
“La forza che difende il cuore dalla ferita è la stessa che gli impedisce di dilatarsi alla sua massima grandezza.” ( A treasung of Kahil Gibran)
“E gli allievi si rivologono al Maestro: ‘Maestro parlaci dell’amore’ , ‘Quando l’amore vi chiama, seguitelo, affinchè possiate conoscere il segreto del vostro cuore e farvi frammenti del cuore della vita.’ “
Kahil Gibran
“Non crediate che sia crudele tenere un cane in appartamento cittadino: la sua felicità dipende soprattutto dal tempo che potete trascorrere con lui, dal numero delle volte che vi può accompagnare nelle vostre uscite; al cane non importa nulla aspettare per ore e ore davanti alla porta del vostro studio, se poi ne avrà in premio dieci minuti di passeggiata al vostro fianco. Per il cane l’amicizia personale è tutto: ricordate però che in questo modo vi assumete un impegno tutt’altro che lieve, perchè dopo è impossibile rompere l’amicizia di un cane fedele, e darlo via equivale ad un omicidio. “ K. Lorenz
“Dopo un po’ impari la sottile differenza tra tenere una mano e incatenare un’anima. E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza. E cominci a imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse. E cominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti, con la grazia di un adulto, non con il dolore di un bambino. E impari a costruire le tue strade oggi perchè il terreno di domani è troppo incerto per fare piani. Dopo un po’ impari che il sole scotta, se ne prendi troppo. Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori. E impari che puoi davvero sopportare che sei davvero forte, e che vali davvero.” Borgers
“Mikage volevo dirtelo perchè ho molta fiducia in te. Io l’ho capito quando avevo Yuichi piccolo da tirare su. Ci sono stati anche tanti, tanti brutti momenti. Le persone che vogliono farcela da sole dovrebbero prima di tutto curare qualcosa che cresce. Un bambino, una pianta, non so. Facendolo si capiscono i propri limiti. E’ un punto di partenza.” Kitchen – Banana Yoshimoto
Pioggia e sole
cambiano
la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano
e tornano
e non la smettono mai
Sempre e per sempre tu
ricordati
dovunque sei,
se mi cercherai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Ho visto gente andare, perdersi e tornare
e perdersi ancora
e tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare
per diverse strade
o con diverse scarpe
su una strada sola
Tu non credere
se qualcuno ti dirà
che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono
ma lasciano,
lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può
nascondersi,
confondersi
ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Sempre e per sempre – Francesco De Gregori
e un unico lampione che si spegne se lo guardi,
e il più delle volte non c’è ad aspettarti nessuno,
perché è sempre troppo presto o troppo tardi.
-Non scendere- mi dici,- continua con me questo viaggio!-
e così sono lieto di apprendere che hai fatto il cielo
e milioni di stelle inutili come un messaggio,
per dimostrarmi che esisti, che ci sei davvero:
ma vedi,
il problema è la mia vita quando non sarà più la mia,
confusa in un abbraccio senza fine, persa nella luce tua sublime,
per ringraziarti non so di cosa e perché
Lasciami questo sogno disperato
di esser uomo,
lasciami quest’orgoglio smisurato
di esser solo un uomo:
perdonami, Signore, ma io scendo qua,
alla stazione di Zima.
Alla stazione di Zima qualche volta c’è il sole:
e allora usciamo tutti a guardarlo,
e a tutti viene in mente
che cantiamo la stessa canzone con altre parole,
e che ci facciamo male perché non ci capiamo niente.
E il tempo non s’innamora due volte
di uno stesso uomo;
abbiamo la consistenza lieve delle foglie: ma ci teniamo la notte, per mano,
stretti fino all’abbandono,
per non morire da soli quando il vento ci coglie:
perché vedi, l’importante non è
che tu ci sia o non ci sia:
l’importante è la mia vita finché sarà la mia:
con te, Signore
è tutto così grande,
così spaventosamente grande,
che non è mio, non fa per me
Guardami,
io so amare soltanto come un uomo:
guardami,
a malapena ti sento, e tu sai dove sono…
ti aspetto qui, Signore,
quando ti va, alla stazione di Zima.
“Non so se mi credete. Passiamo metà della vita a deridere ciò in cui altri credono, e l’altra metà a credere in ciò che altri deridono. Camminavo una notte in riva al mare di Brugantes, dove le case sembrano navi affondate, immerse nella nebbia e nei vapori marini, e il vento dà ai rami degli oleandri lente movenze di alga. Non so dire se cercassi qualcosa, o se fossi inseguito: ricordo che erano tempi difficili ma io ero, per qualche strana ragione, felice.” Stefano Benni - Il bar sotto il mare“
”…nessuno potrà cancellare questo istante che accade, per sempre getterai la testa all’indietro, gridando, per sempre chiuderò gli occhi staccando le lacrime dalle mie ciglia, la mia voce dentro la tua, la tua violenza a tenermi stretta, non c’è più tempo per fuggire e forza per resistere, doveva essere questo istante, e questo istante è, credimi, signore amato mio, questo istante sarà, da adesso in poi, sarà fino alla fine. Noi non ci rivedremo più, signore. Quel che era per noi, l’abbiamo fatto, e voi lo sapete. Credetemi: l’abbiamo fatto per sempre. Serbate la vostra vita al riparo da me. E non esitate un attimo, se sarà utile per la vostra felicità, a dimenticare questa donna che ora vi dice, senza rimpianto, addio.” SETA – A. BARICCO
[...] Essendo egli oltre che cretino illetterato, è nella condizione di coloro che fanno un mestiere senza essere capaci di farlo per cui, vi prego di riferire a chi di dovere, gentili signori, la sua punizione è essere quello che è. Cordiali saluti.” Paolo Nori, “La vergogna delle scarpe nuove”, pag. 16 [Gentili signori]
Come opposti che si attraggono,
come amanti che si abbracciano.
Camminiamo ancora insieme,
sopra il male sopra il bene,
Ma i fiumi si attraversano e le vette si conquistano.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Che rumore fa la felicità
Mentre i sogni si dissolvono
e gli inverni si accavallano
quanti spilli sulla pelle
dentro il petto sulle spalle,
ma amo il sole dei tuoi occhi neri
più del nero opaco dei miei pensieri
e vivo fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
Che rumore fa la felicità.
Due molecole che sbattono
come mosche in un barattolo
con le ali ferme senza vento
bestemmiando al firmamento.
Mentre il senso delle cose muta
ed ogni sicurezza è ormai scaduta
appassisce lentamente
la coscienza della gente.
Che rumore fa la felicità.
Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
che fingono di essere rifugio per le anime.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
Dove sei ora?
Come stai ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei?
Dove sei ora?
Come sei ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei… cosa sei? ma…
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma è fuoco nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme a te … a te.
dei Negrita
Rara la vita in due… fatta di lievi gesti,
e affetti di giornata… consistenti o no,
bisogna muoversi… come ospiti… pieni di premure
con delicata attenzione… per non disturbare
ed è in certi sguardi che… si vede l’infinito
Stridono le auto… come bisonti infuriati,
le strade sono praterie…
accanto a grattacieli assolati,
come possiamo… tenere nascosta… la nostra intesa
ed è in certi sguardi… che s’intravede l’infinito
Tutto… l’universo… obbedisce… all’amore,
come… puoi tenere… nascosto… un amore.
ed è così… che ci trattiene… nelle sue catene,
tutto… l’universo… obbedisce… all’amore
Come possiamo… tenere nascosta… la nostra intesa
ed è in certi sguardi… che si nasconde l’infinito – BATTIATO
Quando desideri qualcosa, tutto l’Universo cospira perchè tu la ottenga. - L’Alchimista, Paulo Coelho
…Ed ora, certo, sono già passati sei anni. Non ho ancora mai raccontata questa storia. Gli amici che mi hanno rivisto erano molto contenti di rivedermi vivo. Ero triste, ma dicevo:” E’ la stanchezza…” Ora mi sono un po’ consolato. Cioè…non del tutto. Ma so che è ritornato nel suo pianeta, perché al levar del giorno, non ho ritrovato il suo corpo. Non era un corpo molto pesante… E mi piace la notte ascoltare le stelle. Sono come cinquecento milioni di sonagli…
Ma ecco che accade una cosa straordinaria.
Alla museruola disegnata per il piccolo principe, ho dimenticato di aggiungere la correggia di cuoio! Non avrà mai potuto mettere la museruola alla pecora. Allora mi domando: “ Che cosa sarà successo sul suo pianeta? Forse la pecora ha mangiato il fiore…”
Tal altra mi dico: “Certamente no! Il piccolo principe mette il suo fiore tutte le notti sotto la sua campana di vetro, e sorveglia bene la sua pecora…” Allora sono felice. E tutte le stelle ridono dolcemente.
Tal altra mi dico: “Una volta o l’altra si distrae e questo basta! Ha dimenticato una sera la campana di vetro, oppure la pecora è uscita senza far rumore durante la notte…” Allora i sonagli si cambiano tutti in lacrime!
E’ tutto un grande mistero!
Per voi che pure volete bene al piccolo principe, come per me, tutto cambia nell’universo se in qualche luogo, non si sa dove, una pecora che non conosciamo ha, sì o no, mangiato una rosa.
Guardate il cielo e domandatevi: la pecora ha mangiato o non ha mangiato il fiore? E vedrete che tutto cambia…
Ma i grandi non capiranno mai che questo abbia tanta importanza.
Il Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupery
Io ci ho provato, giuro
a chiudermi in me stesso
e non considerare il resto
ho parcheggiato il mio disagio in un cassetto
e vivo placido e composto
anche con lei, che non l’amavo
non l’amavo, non l’amavo
e non l’ho detto
ma in tutto questo il solo vero risultato
è che c’ho il fegato più grosso
molto più grosso
perciò scusate se non tengo
il giusto atteggiamento
scusatemi se rido e perdonatemi se piango
mi si è intasato il filtro
ci avrò il drenaggio guasto
qualsiasi sentimento me lo trovo scritto addosso…
e manifesto
e manifesto
e manifesto
e manifesto
“ama il prossimo tuo come te stesso”
io ci ho provato, giuro
io nella macchina non c’ho nemmeno il clacson
per non essere del minimo disturbo
e anche così, che non volevo
non volevo, non volevo
ma l’ho fatto
ho trattenuto così bene e così a lungo
che alla fine me la sto facendo sotto
perciò scusate se non tengo
il giusto atteggiamento
scusatemi se grido e perdonatemi se svengo
è pieno il disco fisso
sarà finito il nastro
adesso sono un toro, io
che sta vedendo rosso…
e manifesto
e manifesto
e manifesto
qualsiasi sentimento me lo trovo scritto addosso
e muoverò le mani
e non aspetterò domani
bambina se rimani
riprendo il mio megafono
e speriamo che funzioni
e manifesto il mio disagio personale
e culturale nel contesto, in cui protesto
perché non voglio più tenermi dentro tutto
dal momento che non posso
che non ci riesco
e manifesto l’inquietudine morale
di chi non si sente onesto
stando nascosto
perché non posso rimanere lì nell’angolo
se no divento matto…
Daniele Silvestri – Manifesto
“La musica cambia chi l’ascolta”
Giufo – Soulborder
E’ la pioggia che va
The Rokes
Lind – Mogol
(1967)
Sotto una montagna di paure e di ambizioni
c’è nascosto qualche cosa che non muore
Se cercate in ogni sguardo, dietro un muro di cartone
troverete tanta luce e tanto amore
Il mondo ormai sta cambiando
e cambierà di più
Ma non vedete nel cielo
quelle macchie di azzurro e di blu
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
Quante volte ci hanno detto sorridendo tristemente
le speranze dei ragazzi sono fumo
Sono stanchi di lottare e non credono più a niente
proprio adesso che la meta è qui vicina
Ma noi che stiamo correndo
avanzeremo di più
Ma non vedete che il cielo
ogni giorno diventa più blu
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
Non importa se qualcuno sul cammino della vita
sarà preda dei fantasmi del passato
Il denaro ed il potere sono trappole mortali
che per tanto e tanto tempo han funzionato
Noi non vogliamo cadere
non possiamo cadere più giù
Ma non vedete nel cielo
quelle macchie di azzurro e di blu
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
È la pioggia che va, e ritorna il sereno
“Se permetti agli altri di trattarti da vittima, forse avrai la vita più facile,ma non ti libererai mai della loro compassione.”
Violetta Bellocchio – Sono io che me ne vado
Ciao!!
Vedo che sei una lettrice, conosci aNobii?
Io, a differenza che con facebook, mi ci trovo molto bene. Ho un sacco di spunti per nuove letture e riesco a tenere una traccia delle mie letture.
Buon anno!
Anna