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Archive for settembre 2008

Love Boat

Mentre nuotavo a largo senza vedere spiaggia o gommoni l’unico dubbio sul quale riuscivo a concentrarmi era se fosse stato opportuno per il serial in onda su LA7 utilizzare per il personaggio del colpevole lo stesso attore usato già in passato per un altro telefilm poliziesco nel ruolo di investigatore privato.
Magari era uno alla Fabio Volo che può lasciare interviste pseudo impegnate, parlare con la gente alla radio dicendo sempre la sua o ideare programmi cuciti addosso, ed essere poi ugualmente credibile anche nei personaggi interpretati al cinema.
Questo pensiero mi stava cominciando a mettere fame: Fabio Volo, ex panettiere, focaccia. Forse erano solo crampi di nervosismo, cercai di mantenere un buon ritmo di bracciata e tenere confianza, come avrebbe detto Pedrosa, in me stessa, ma non potevo fingere. Non c’era nulla intorno, ero in alto mare. Cacciai la testa sott’acqua continuando a nuotare senza vedere una meta, e a dir la verità senza neppure scegliere una direzione da prendere.
Così nell’acqua salata dovrebbero starci solo i maccheroni, è contronatura per una donna stare troppo tempo a sguazzare nel mare, avevo forse scambiato dei delfini per squali o degli squali per delfini?
Mi credevo la siretta? Anche lei poi aveva rinunciato alle pinne per stare con i piedi per terra.
Veniva da chiedermi, ogni tanto, quanto avrei resisto ancora a nuotare, tavolta sentivo più freddo ed allora aumentavo il ritmo facendo un sacco di spruzzi, talvolta confidavo nel destino e mi mettevo a galleggiare rilassata venendo scambiata per morta da qualche medusa pungente.
Cedevo quasi alla tentazione di cercare dei tratti pieni di corrente per riposare un po’ le braccia ma sentivo già le voci “ E’ cascata!”, così sono tornata al mio orizzonte a nuotare al chiarore della luna e mi domando ancora se un biglietto Costa Crociere possa essere un salvataggio o sia una totale resa.

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