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Archive for dicembre 2009

Lo ammetto sono un romantico e voglio lasciare questo impegnativo 2009, fatto di corse e di fermate, di pipì e di sgridate, di scodinzolamenti e di qualche ululato, di carezze e di bocconi amari da buttar giù, di tanti giochi, di grattini e di qualche cagnolina inseguita, svelandovi un segreto.
E’ un modo per ringraziare la mia coinquilina degli sforzi e dell’impegno mantenuto ogni giorno da anni per cercare di rendere il mio soggiorno piacevole e la nostra convivenza sempre serena. Il più bravo, paziente e equilibrato rimango io, ma non diciamoglielo.
A noi cani, quando siamo ancora tutti cuccioli vicini e uno sull’altro attaccati alle mammelle della nostra mamma, e ci stiamo preparando a entrare in una nuova famiglia e dimensione, viene raccontata una storia. O almeno la mia mamma, mi ricordo, me la raccontò, ed io spesso quando dormo e mi agito o guaisco nel sonno me la ripasso per non dimenticarla mai.
E’ una storia che arriva dalle popolazioni del Chiapas e quando avrete finito di leggerla non penserete più al Messico o ai Maya (saggi amanti dei cani).
Si narra di tanti poveri cani maltrattati dagli umani, malnutriti, poco amati e perfino malmenati crudelmente. I cani stanchi e sofferenti di questi abusi si riunirono in gruppo per scrivere tutti insieme una lettera a Dio, scelsero quindi un cane messaggero per consegnare la lettera al Signore e, per evitare che si potesse perdere o rovinare durante il lungo e complicato viaggio, la misero nel posto più sicuro: sotto la coda.
Sono passate generazioni di cani e di razze da quel giorno e noi cani ancora aspettiamo.
Ed è per questo che ci annusiamo sempre l’un l’altro appena ci incontriamo: stiamo cercando la risposta di Dio!
Con un sorriso malizioso e divertito penserete che bella leggenda di Chiapas.
Non vi ho voluto far fare solo due risate, penso che oltre all’ilarità iniziale condividerete con me la riflessione, che scopro sempre più spesso concludere le mie osservazioni al vostro mondo di bipedi raffinati.
Siamo proprio tanto diversi noi e voi? Non funziona così da sempre anche per voi uomini e donne?
Vi relazionate, per poco o per tanto tempo, intessendo rapporti superficiali o profondi, carnali o culturali, affettuosi o conflittuali, alla fine dei quali conoscete sempre più un pezzetto di voi stessi e della Vita.
E forse anche voi vi annusate ed avvicinate spinti da questo forte desiderio di conoscenza di quella parte di voi più nascosta e misteriosa della quale, ogni tanto, vi domandate?

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