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Archive for dicembre 2010

Agatha aveva appena finito di ragionare sul mistero che si celava tra i Simpson e gli Addams. Avete mai notato? Homer e Gomez…due nomi simili per i due papà, Marge Simpson ha lunghi capelli all’insù e l’affascinante moglie della famiglia Addams ha lunghi capelli all’ingiù!

Ed ora Agatha era inquietata da un’altra profonda e serissima riflessione: Babbo Natale. Come si faceva a negare la somiglianza con il nonno di Heidi! E se dietro alla renna con il naso rosso si nascondesse il famoso pagliaccio Grock? E che dire della slitta che si alza in cielo? Non vi ricorda qualcosa? Certo! Il tappeto volante di Aladino.

Ecco Agatha era proprio assorta da questi pensieri quando sentì un rumore. Corse in salotto e vide tutte le palle dell’albero di Natale muoversi insistentemente lasciando nell’aria un campanellio sospetto. Piuttosto spaventata ma sempre controllata, Agatha si guardò intorno. Ma eccolo! Era Birba il suo gatto nero che uscì velocemente dalla sala. Sì deve essere stato lui a muovere l’albero. Che stupida, lasciarsi influenzare da tutta quell’atmosfera natalizia.Come se esistesse Babbo Natale, o gli angeli o gli gnomi. Allora se il suo gatto si chiamava Birba lei chi era Gargamella? Ah, Ah ridicolo, sì sì ridacchiava Agatha e i puffi allora dove sono? Che ridere. Si preparò quindi ad andare a letto, per lei quel 24 dicembre in fondo era una sera come tante e l’unico suo rammarico era quell’inspiegabile albero di Natale che faceva ogni anno, così solo per una vecchia abitudine, ma che a pensarci bene era solo una stupida perdita di tempo. Sdraiata nel suo letto, però, ora non riusciva più a prendere sonno e le sembrava di continuare a sentire quei campanellini. Si rigirò più volte nel letto fino a quando si decise a prendere il cellulare.

– Pronto, Piero senti, tu che sei il migliore della scienza, rideresti al pensiero che possa esistere davvero Babbo Natale, no? Sì ridicolo, anzi mi rispieghi per favore anche quella bella teoria sulle molecole? Sì lo so scusa, tardi e tu hai appena finito di registrare la tua trasmissione ma mi piace quella storia, poi ricordarmela un attimo. Grazie e buonanotte, sì tutto bene. Grazie.

Agatha spense quindi la luce e si rigirò nel buio per cercare una comoda posizione per addormentarsi. Nulla. Non c’era verso di prendere sonno.  Di nuovo degli strani rumori, poi degli strani suoni dietro la porta. Ecco i ladri finalmente avevano osato provocare la sua bontà. Perchè lei non aveva paura, anzi capire finalmente cos’era tutta quella sensazione di quella sera la tranquillizzò. Ecco sono i ladri. Indossò subito la vestaglia e si diresse alla porta.

– Vi conviene scappare, sono armata.

Ma da dientro alla porta si senti una grossa risata, – Non fare la sciocca e apri Agatha.

Agatha rimase di stucco, dallo spioncino vide un’imponente sagoma rossa. Aprì la porta, lasciando intravedere dall’esterno tutti quei libri dalla copertina gialla che ornavano l’ingresso dell’appartamento.

– Sono passati 78 anni da quando ho spiegato ai miei genitori che non esiste Babbo Natale e che è tutta una montatura commerciale. Ora quindi togliti barba e cappello e dimmi chi sei e cosa vuoi.

– Ah Agatha non sei affatto cambiata in tutti questi anni. Smettila di cercare di risolvere misteri. Ma non ho tempo per chiacchiere inutili. Ho lavorato tutta la notte e sono stanco e affamato. Che c’è da mangiare?

– Ma se io ti ho lasciato per tre anni di fila un bicchiere di latte e i biscotti e tu non li hai mai presi. Anche stasera, nessun bambino te li ha lasciati eh, vecchio impostore, dimmi chi sei? Anche Piero non ti crede.

– Latte e biscotti? Che stupidaggine, ma chi è che ha messo in giro ‘sta voce?! Non ne posso più, io odio il latte. Eppoi Piero, devi sapere, che mi lascia da anni la sua calza da riempire, ma come fa a dirlo, non vuole mica rischiare di essere espulso dal festival di sanremo, o dalla cucina di Antonella e nemmeno rifugiarsi in Svizzera a cantare. Ma comunque tornando a noi, non hai delle lasagne?

– Ho il frizeer pieno, sono il mio piatto preferito

– Allora baby accendi il micronde che si mangia!

 

…Buon Natale a tutti!

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