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Archive for the ‘Dalla zampa di Cosmo’ Category

virgola

Bisogna tornare bambini

per compiere gesti da adulti

(responsabili).

Fonte immagine: slideplayer.it

 

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… … …

– Mi diceva che questo è quello che va per la maggiore, ora?

– Uhm, quindi mi assicura che per una bambina va bene?

– C’è anche di altri colori, oltre a questo?

– Per gli accessori, sono inclusi o li devo comprare a parte?

– Ah ecco. Invece per le istruzioni?  Non so, per la pulizia, ci sono prodotti specifici?

– Mmh, certamente chiederò là. Comunque in caso ci fossero problemi o non piacesse alla bambina, lo posso portare indietro? Si può fare un reso o un cambio eventualmente, vero?

– Beh, speriamo che vada bene. Ok, allora, lo prendo. Mi può fare un pacchetto regalo?

– Oh, no! Uhm… Magari, guardi, anche solo un bel fiocco qui.

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I cani non sono regali di Natale.

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Natale 2013

Ai suoceri la confezione di prodotti tipici piemontesi, ai miei genitori la nuova macchina per il caffè (quella che hanno fa un caffè pessimo), a mio marito un cellulare nuovo (quello che ha è quasi rotto), alla mia amica Daniela il nuovo kit per il ricamo (sta facendo un corso di cui è entusiasta), a mia sorella la nuova caraffa ecologica (ha letto un articolo sulla distruzione del pianeta che l’ha colpita molto), alla vicina la composizione floreale, alla mia collega quella agenda in cuoio (è un po’ di tempo che si dimentica tutto), a mio figlio Giacomo il mini tablet (ce l’ha già il suo amico Andrea) invece a Luca la nuova pista playmobil (l’ha vista al compleanno di Filippo).

Natale 2014

Ai suoceri i biglietti per lo spettacolo teatrale (voglio essere più affettuosa e personale con loro), ai miei genitori la nuova griglia da giardino (quella che hanno fa un sacco di fumo), a mio marito la nuova camicia (la più bella l’ho rovinata con il ferro da stiro), alla mia amica Daniela la maglietta per la boxe (ha detto che ora si deve muovere di più e far uscire la sua aggressività repressa), a mia sorella la padella cuoci senz’olio (ha letto un articolo sui grassi della frittura che l’ha molto colpita), alla vicina una stella di Natale, alla mia collega la mini lampada USB (è un po’ di tempo che non ci vede bene), ai miei figli Giacomo e Luca un cucciolo di Cavalier King Charles Spaniel (alcune mie amiche lo hanno preso ai loro figli e dicono che è il cane ideale in appartamento e con bambini).

Natale 2015

Ai suoceri una confezione di prodotti tipici toscani (lo spettacolo l’anno scorso non è piaciuto), ai miei genitori il nuovo microonde (quello che hanno ha troppe funzioni e non lo usano bene), a mio marito il portachiave nuovo (il suo l’ho perso con chiavi incluse!), alla mia amica Daniela un libro sull’autostima (sta seguendo un seminario per tirarsi un po’ su), a mia sorella una confezione di creme al latte d’asina (ha letto un articolo sulle proprietà di questo ingrediente che l’ha molto colpita), alla vicina una pianta grassa, alla mia collega una confezione di miele (è un po’ di tempo che è un po’ sbattuta), ai miei figli Giacomo e Luca un bel acquario con tanti pesciolini tropicali che non sporcano! (il cane lo abbiamo dato via…ma quanti peli sul divano…)

Basta.

Spegnete le luci di Natale.

I cani non sono regali da incartare e mettere sotto l’albero, e disfarsene prima di Pasqua.

Anche gli altri animali.

Continuate a regalare tablet, smartphone e playstation.

I canili delle vostre città hanno moltissimi cani in cerca di una nuova casa. Tutto l’anno.

Fate un regalo, a loro, per SEMPRE.

Buon Natale da Cosmo

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“Ritornerai lo so ritornerai
e quando tu sarai con me
ritroverai le stesse cose che
tu non volevi vedere intorno a te
e scoprirai che nulla é cambiato
che sono restato l’illuso di sempre.
E riderai quel giorno riderai
ma non potrai lasciarmi più
Ti senti sola con la tua libertà
ed é per questo che tu ritornerai
e scoprirai che nulla é cambiato
che sono restato l’illuso di sempre. ”

B. Lauzi

Io non vi avevo salutato, non l’ho voluto fare, sapevo che non era finita lì.

E anche se non sono un cane da tartufo o da ricerca…ho trovato la password…a presto!

cosmo

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Disteso sul lettino osservo “il controller qualità” che gira per il villaggio turistico EdenBAUviaggi verificando che ci sia sempre una ciotola d’acqua a disposizione, una cuccia morbida e fresca in stanza, la doccia in spiaggia per togliere il salino dal pelo, crocchette a volontà nel buffet e pure il servizio toilettatura per quando ci si vuole rilassare. La vacanza è una cosa seria, per voi…il rumore assordate dei motori mi sveglia. Sono sull’autostrada da ore, legato ad un palo sotto il sole cocente, non mi reggono più le zampe e il respiro è sempre più affannato. Mi sento stanco e smarrito, crollo. Per noi la vacanza è una cosa triste, molto triste.

Per voi la vacanza è una cosa seria? Siate seri pure voi, portate i vostri amici quattrozampe con voi. Consultate www.turistia4zampe.it oppure www.vacanzebestiali.org o www.vacanzeanimali.it o cercate su Internet le strutture turistiche che accettano i vostri animali domestici e le pensioni per loro dove lasciarli in vostra assenza.

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Lei dice che devo tutto a Toby, nonno Toby.

Capirei di più mi dicesse che devo tutto a Lei. Ma Lei non mi ha detto mai che sono stato fortunato, che è grazie a lei che sono uscito da quel canile. Anzi, quando è in buona, mi riempie di grattini e mi dice “Quanto sono stata fortunata quel giorno”. Quando la faccio arrabbiare (ma non le viene in realtà la rabbia, forse anche Lei ha fatto il vaccino), mi dice “Maledetto il giorno in cui ti ho incontrato”, ma la vedo che sorride e lo dice solo perchè le piace Verdone.

Quindi non capisco perchè ogni tanto mi guarda e mi dice “Se non ci fosse stato un Toby probabilmente tu ora non saresti qui con me”, eppoi aggiunge “Non te la prendere è per tutti così, se non ci fosse stata una July non avrei avuto un Toby”. Ma poi chi è Toby, non l’ho mica capito? Mio nonno? Allora, iniziamo con ordine, che mi si sta annodando il pelo dalla confusione, chi sono Costoro?

Scavando nel passato (scordammoci u’ passato qui non vale) della mia coinquilina sono venuto a conoscenza che la sua casa da piccola era proprio una gabbia di matti. Pare fosse sempre piena di giocattoli, bambini, feste, pop corn, nutella, coriandoli e animali: gattini salvati dalla strada, uccelli caduti dai nidi, criceti, pesci, cani, quaglie, tartarughe e pure lumache (ora solo cani e gatti, Lei dice che gli altri animali è meglio stiano nel loro Habitat).

Un giorno entrando in quella casa, si stupì perfino un veterinario di quella zoofamiglia. Purtroppo quel giorno il citato veterinario si portò via, senza vita, July, l’anziana zitella Shitzu della tribù. La mia coinquilina pianse tre giorni di fila e anche dopo non si poteva citare il nome July ma neppure le parole cane, morte, guinzaglio, pappa e, non so perchè, perfino caffelatte, se non si riaprivano le sue fontane oculari.

Sapete, July con un lungo pedigree inglese fece ingresso in quella casa quando la mia coinquilina era ancora nella pancia di sua madre. Pare che la Signora al settimo mese di gravidanza andò a prendere la cucciolina viaggiando in treno con la prima figlia di nove anni fino a Torino e vendendo una delle proprie sterline. Come spesso accade, la bambina destinataria del regalo peloso si stufò presto della novità e così July divenne la fedele compagna della mia coinquilina. Ci sono foto a testimonianza del fatto (cose da far intervenire le assistenti sociali): neonata di poche settimane e cagnolina di pochi mesi nella culla insieme, nel fasciatoio insieme, nel passeggino insieme (qui intanto erano passati i mesi), sul divano e sul letto insieme (qui gli anni), nel cortile e in spiaggia (cagnolina nascosta in una grossa borsa di paglia all’ombra).

July le mangiò parecchi giocattoli, la signorina non aveva proprio un bon ton inglese in cambio aveva un caratterino da zitella. Riuscì a far scappare un’ospite dopo averle mangiucchiato i sandali-gioiello nuovi e costrinse la nonna della mia coinquilina a cercare per tre giorni nella popò le perle della collana divorata.

Quando dopo tredici anni di vita insieme July morì, la mia coinquilina non voleva più saperne di cani. Passarono invece solo alcuni mesi quando la mia coinquilina butto lì “Perchè non ci prendiamo un cane al canile?”, fino a che la frase divenne più ripetitiva.

Arrivò così Toby, un problematico e tozzo cane biondo di circa un anno, con un passato ingombrante e una forte personalità, che portò non poco caos nella famiglia. Vocione e abbaio insistente, Toby non amava le scale, gli accendini, i motorini, le auto scure, gli altri cani maschi, i gesti bruschi ed improvvisi. La mia coinquilina, tornando da scuola, andava a casa a prenderlo per recarsi insieme a pranzo dalla nonna che lo chiamava il duce per come stava affacciato alla finestra, ma che poi gli dava gli avanzi del piatto di nascosto.

Insomma, Toby fece di quella famiglia il suo harem per diciasette anni, ammorbidendosi ogni giorno di più, grazie soprattutto alla sorella di mezzo della mia coinquilina che se ne prese molta cura quando la mia coinquilina cresciuta cambiò città e casa.

Quest’ultima cosa penso la scombussola ancora un po’ dentro, penso sia per questo che quando fu il momento di portare nonno Toby in fin di vita dal veterinario, la mia coinquilina insistette per andarci lei e accarezzarlo accompagnandolo nei suoi ultimi respiri.

Questa volta però la mia coinquilina non disse niente, già sapeva, e dopo qualche mese, in quel agosto 2005, arrivò da me e mi portò a casa nostra.

Dice che sono il più bello, buono e intelligente. Ma che la personalità di Toby  è ineguagliabile e che l’immagine di July e lei bambina è indelebile.

Ora ho capito, alla fine è Lei che deve qualcosa a noi, anzi a me. E direi di iniziare da subito, ad esempio aprendo intanto quella scatola di biscotti speciali che ho addocchiato sul frigo e muoviamoci, per favore, che il bello, buono e intelligente cane non ha tempo da perdere!

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VOLTAFACCIA

 

Dal codice penale – titolo IX Bis – Delitti contro il sentimento per gli animali.

Art. 727. – (Abbandono di animali). – Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze.

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